Vediamo insieme quali sono i comportamenti sconsigliati al momento del pasto.
Il teatrino. Si va dal tradizionale aeroplanino con il cucchiaio che fa piroette nell’aria a ogni boccone, a vere e proprie messe in scena con tanto di giochi e teatrini per convincere il bimbo a finire la pappa.
Alcuni piccoli riescono a mangiare un po’ di più se associato al pasto c’è qualche intrattenimento divertente, ma si tratta di comportamenti da limitare molto, poiché il risultato è che il bambino non mangia in relazione ai segnali interni di fame e sazietà. Ciò non significa che non si possa raccontare una favola, ma che le continue distrazioni non devono diventare un’abitudine.
La televisione. A volte è l’estremo tentativo di chi ha un bimbo che non è proprio un gran mangione. Catturati dalle immagini che scorrono sullo schermo anche i più inappetenti si lasciano imboccare. Quello del televisore è un diversivo assolutamente sconsigliato. Si sposta l’attenzione dal cibo per fissarla su qualcos’altro e il bambino si nutre senza rendersi conto di ciò che fa. Se diventa la norma, è fortemente diseducativo.
“Questo boccone è per il nonno…”. Incoraggiamenti, suppliche (“fammi contenta”), insistenze: accettare che la pappa non venga terminata o che, peggio ancora, sia soltanto assaggiata, può risultare assai difficile, da qui i vari tentativi per convincere il piccolo ad accettare qualche cucchiaino in più. Il problema non è tanto l’incoraggiamento in sé, ma il messaggio che questo gesto nasconde: la convinzione che il bambino non sia competente, che non sia in grado di regolarsi. E questo è davvero controproducente.
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