lunedì 25 febbraio 2013

Allattamento : il bebè cresce poco

Allattamento: il bebè cresce pocoDa quando il bimbo è nato l'hai sempre allattato a richiesta. A dieci giorni di vita, però, non ha ancora recuperato il calo fisiologico e, nelle settimane successive, la crescita ha continuato a essere insoddisfacente. Cosa fare?

Il problema può avere diverse cause
In genere, se l’allattamento è esclusivo e a richiesta, le frequenti poppate stimolano un’adeguata produzione di latte. Una crescita insoddisfacente può essere il segnale che questo meccanismo si è ‘inceppato’ per motivi diversi.
Ci può essere un problema di posizionamento o attacco scorretti, o una suzione non efficace per cui il seno non viene adeguatamente stimolato. O, ancora, il bimbo può essere pigro o ‘sonnolento’, per cui, basandosi sulle sue richieste, le poppate non sono abbastanza frequenti.
Spesso, all’origine, c’è una scorretta gestione dell’allattamento (ad esempio se si tende ad allungare gli intervalli tra i pasti del bebè seguendo schemi fissi) o la somministrazione di liquidi aggiuntivi.
Anche l’abitudine di interrompere la poppata dopo un tempo prestabilito può causare uno scarso accrescimento, perché non si dà modo al bebè di ricevere il ‘secondo’ latte, che fornisce i grassi e le calorie necessari per crescere (mentre il primo è ideale per dissetarsi).

Così controlli il suo benessere...
Entro 15 giorni dal parto il bebè dovrebbe recuperare il calo fisiologico, tornando al peso che aveva alla nascita.
Nel primo trimestre, inoltre, l’aumento ponderale dovrebbe raggiungere circa 140-150 grammi alla settimana.
I pannolini bagnati dovrebbero essere almeno 5-6 al giorno. L’urina chiara e inodore (segno di buona idratazione) e le feci regolarmente presenti.

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