domenica 24 febbraio 2013

Conserva latte


Raccogliere e conservare il latte è una vera e propria necessità se la neomamma deve assentarsi da casa per varie ore e lo svezzamento non è ancora iniziato.
Ma non solo: per tranquillità può essere opportuno avere sempre una certa quantità di latte materno messa da parte, da usare in caso di imprevisti. Di seguito tutto quello che si deve sapere per riporlo in modo corretto.



Il latte si può estrarre mediante la spremitura manuale, che però richiede molta pazienza e una certa abilità oppure in modo molto più semplice, utilizzando l’apposito apparecchio tiralatte, che può essere acquistato oppure affittato in farmacia.





Istruzioni


In media a ogni prelievo si riescono a ottenere almeno 100 grammi di latte. Se la produzione è iniziata in modo massiccio si può arrivare ai 300-400 grammi per volta.
Il latte va spremuto direttamente nel contenitore in cui verrà conservato, che può essere anche il biberon da cui poi il bambino lo inghiottirà




Caldo e freddo


Se la giornata è calda, il latte materno non può essere conservato fuori dal frigorifero per più di 4 ore. Se la temperatura è inferiore ai 24 gradi può invece rimanere a temperatura ambiente, senza deteriorarsi, per circa otto ore. Dopodiché va buttato.

 

Dove conservare


Può invece essere conservato per tempi molto più lunghi in frigorifero o nel freezer. In entrambi questi due casi è consigliabile suddividerlo in vari boccettini, ciascuno dei quali deve contenerne la quantità giusta per una poppata.






Frigor e freezer


Nel frigorifero si conserva per otto giorni. Nello scomparto ghiaccio del frigorifero può rimanere per tre mesi. Nel freezer vero e proprio può conservarsi perfettamente per sei mesi.

 



Temperatura



Sia in frigorifero, sia in freezer, sia nello scomparto ghiaccio va messo il più lontano possibile dallo sportello. Questo accorgimento impedisce che venga sottoposto a frequenti sbalzi di temperatura.

 

Come scaldarlo


Per riscaldarlo va benissimo il metodo “bagnomaria”. Esistono comunque in commercio appositi apparecchi che svolgono solo questa funzione (scaldabiberon). E’ sconsigliabile riscaldarlo col forno a microonde o metterlo in un pentolino e poi direttamente sul fuoco.




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