lunedì 25 febbraio 2013

Il latte materno

Il latte maternoI benefici dell’allattamento al seno per il bimbo sono innegabili. E non solo per le virtù benefiche del latte materno: attaccando il bimbo al seno è possibile consolidare il legame tra mamma e bimbo, senza dimenticare la convenienza economica.

Il latte materno

È, per il neonato, l’alimento ideale. Se, infatti, tutti i diversi tipi di latte - vaccino, materno o artificiale - contengono proteine, vitamine e sali minerali, solo quello materno è perfetto per composizione e qualità di elementi nutritivi. In più, fornisce al piccolo efficaci strumenti di autodifesa contro malattie e infezioni.

Latte materno: un’armonia di principi nutritivi...

Le proteine del latte vaccino e del latte artificiale vengono assimilate dal bambino solo all’80 per cento, mentre quelle del latte materno sono utilizzate completamente.
Il latte materno ha un contenuto di sali minerali nel complesso inferiore a quello vaccino, tuttavia risponde meglio alle necessità di crescita del bambino. Nel latte materno, infatti, vi è una maggiore quantità di calcio e di ferro. Il ferro è di massima importanza per lo sviluppo del neonato: è uno degli elementi costitutivi del sangue, necessario per trasportare l’ossigeno a tutti gli organi del corpo. Inoltre, mentre la biodisponibilità (la capacità cioè di essere assimilato dall’organismo) del ferro contenuto nel latte vaccino è di meno del 10 per cento, il ferro del latte materno viene assimilato per ben l’80 per cento. Questo altissimo assorbimento è dovuto al fatto che il latte materno contiene una proteina, la lattoferrina, che fissa gran parte del ferro e ne permette un maggiore assorbimento.
Le quantità di vitamina C e di vitamina D nel latte materno sono adeguate alle necessità del neonato.
Il latte materno difende dalle allergie: secondo gli studi più recenti, i bambini allattati al seno sono meno soggetti ad allergie. Il latte materno infatti contiene immunoglobuline, sostanze che proteggono la mucosa dell’intestino da elementi che causano allergie.




Possiede inoltre due grassi: l’acido linoleico e l’acido arachidonico, che contrastano le infiammazioni della pelle e gli eczemi.
È ricco di elementi che aumentano le difese immunitarie: il latte materno contiene anticorpi contro i virus e contro i batteri, che proteggono dalle infezioni della gola e dell’intestino. Contiene inoltre un elemento che stimola lo sviluppo del batterio Bifidum, necessario per il regolare sviluppo della flora batterica intestinale. Per questo, in genere, i bambini allattati al seno si ammalano meno di malattie intestinali. Sono inoltre meno soggetti a infezioni dell’apparto respiratorio, delle vie urinarie e dell’orecchio. La salute dell’orecchio è favorita anche dal fatto che, rispetto al biberon, il bambino è costretto a succhiare con più forza per spremere il capezzolo materno.
Il latte della mamma possiede sostanze che regolano la crescita: una caratteristica unica del latte umano è rappresentata dalla presenza di alcune sostanze di grande importanza, se pur non essenziali, per la crescita, lo sviluppo e il funzionamento di particolari organi e apparati. Tra queste, il fattore di crescita della pelle (EGF, Epidermic Growth Factor), il fattore di crescita nervosa, scoperto dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini (NGF, Neurological Growth Factor), l’aminoacido taurina, anch’esso necessario per la crescita del sistema nervoso e vari neuropeptidi, piccole catene di aminoacidi che garantiscono il buon funzionamento di diversi organi, tra cui lo stomaco e la cistifellea.
Contiene enzimi digestivi e ormoni: il latte umano, a differenza di qualsiasi altro latte, contiene un enzima, la lipasi, necessario alla digestione dei grassi. La lipasi è necessaria ai neonati perché, a differenza degli adulti, non hanno ancora sviluppato sufficientemente la produzione della bile e dei succhi pancreatici. Anche tutti gli ormoni presenti nel sangue della madre vengono trasmessi al lattante.

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