Sostegno
In Italia si allatta ancora troppo poco. Lo fa il 60 e l’89% delle neomamme alle dimissioni dall’ospedale ma poi, dopo il terzo mese, la percentuale crolla: molto al di sotto del 50% a tre mesi e, al di sotto del 10%, a sei mesi.
Eppure l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) prevede l’allattamento esclusivo fino a sei mesi, per proseguire fino a due anni e più se lo si desidera.
Ma perché molte mamme rinunciano ad allattare? Spesso per paura di sbagliare, perché temono che il latte non sia sufficiente o perché si scontrano con problematiche quali ragadi o mastite: disturbi che si possono prevenire con un attacco corretto al seno e che comunque si possono superare.
La rete di sostegno è fondamentale perché le mamme riescano ad allattare a lungo e con successo. Aumentare i tassi di allattamento è uno degli obiettivi della Settimana Mondiale dell’allattamento materno (Sam 2012), dall’1 al 7 ottobre. La Sam, nel nostro Paese, è coordinata dal MAMI, il Movimento Allattamento Materno Italiano: sul sito è disponibile la mappa delle iniziative in tutt’Italia. Altre associazioni che da anni sono in prima fila per l'allattamento materno sono: La Leche League e Il Melograno.
Ora una buona notizia arriva da Milano dove è stata presentata l’Agenzia del Latte di Donna (Alado), un nuovo strumento a disposizione di tutte le donne italiane.
L’Agenzia si presenta come una diramazione dell’Associazione italiana delle banche del latte umano donato (Aiblud) e vuole essere un punto di riferimento per quante allattano o desiderano allattare. Le donne italiane possono contare su consulenze gratuite telefoniche e online con Guido Moro, pediatra, neonatologo e presidente dell’Associazione Banche del Latte, e Rosanna Corrado, consulente internazionale professionale in allattamento materno (IBCLC)
Nessun commento:
Posta un commento