Nutrienti
È stato selezionato in milioni di anni per rispondere alle esigenze di sopravvivenza del cucciolo dell’uomo: non solo lo nutre, ma lo protegge anche dalle malattie e fa in modo che gli organi si sviluppino al meglio per arrivare all’età adulta (e a sua volta procreare). “Il latte materno è il risultato dell’evoluzione, la modalità che la natura ha perfezionato per far sì che la specie umana potesse sopravvivere e moltiplicarsi. Non è un semplice nutrimento, ecco perché è così complesso”, premette Carlo Agostoni, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria 2 alla Clinica Pediatrica De Marchi del Policlinico di Milano. “Inoltre, a rendere ancora più delicata la questione, la sua composizione dipende dalla genetica di ogni singola donna e i suoi effetti benefici derivano anche dalla suzione dal seno che, grazie al contatto e alla vicinanza con la mamma, stimola lo sviluppo di tutte le attività sensoriali”.
Composizione nutrizionale, genetica materna e stimolazione sensoriale: tre fattori inscindibili che complicano il lavoro dei ricercatori, alle prese con l’intento di spiegare scientificamente i suoi effetti benefici sulla salute del bebè. Gli studi si moltiplicano, anche sulla spinta dei produttori di latte artificiale che cercano di imitarlo. “Ma la sua ricchezza non sarà mai riproducibile”, osserva Agostoni, in accordo con la maggior parte degli esperti.
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