lunedì 25 febbraio 2013

10 Miti sull allattamento

10 miti sull'allattamento

Miti


Sono moltissimi i miti, le leggende radicate nella credenza popolare, le false informazioni che circolano sull’allattamento. E' necessario disinfettare i capezzoli prima di attaccare il bebè? Sforzarsi di bere molto aiuta la produzione di latte? Il bambino deve prendere il latte da entrambe le mammelle?

Eccone 10...


Guanto di crine


1) Il guanto di crine passato sul capezzolo può essere utile per prepararsi all'allattamento?

Le ghiandole di Montgomery, quelle piccole protuberanze che si percepiscono al tatto sull’areola, producono una secrezione oleosa che protegge la cute del capezzolo, mantenendola elastica e idratata.
Qualunque procedura che interferisca con questo meccanismo naturale di difesa, come lo sfregamento con il guanto di crine o l’utilizzo di detergenti aggressivi, priva la pelle della sua protezione e la espone a un rischio maggiore di infiammazioni e ragadi.
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Argento


2) Appoggiare un oggetto d'argento sui capezzoli facilita la cicatrizzazione e allevia il dolore in caso di ragadi?

È vero che l’argento svolge un’azione disinfettante e cicatrizzante: infatti, esistono prodotti per la medicazione delle ferite che lo contengono.
Appoggiare un oggetto d’argento al capezzolo, però, non ha alcun effetto, perché un simile provvedimento non comporta “cessione” di metallo alla pelle. Semmai, è possibile che questa misura dia un certo sollievo per l’effetto-freschezza sulla cute.
In generale, è meglio evitare di applicare sul capezzolo prodotti o medicazioni che debbano essere rimossi, lavandoli, prima della poppata successiva. Così facendo, infatti, si espone la cute allo stress del lavaggio e la si rende ancor più sensibile e vulnerabile.
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Igiene e cura


3) E' utile disinfettare i capezzoli prima di allattare?

Il latte materno contiene anticorpi che svolgono un’azione antibatterica e prevengono le infezioni.
Quando fa la doccia, la neomamma deve lavare i capezzoli con semplice acqua, evitando saponi o prodotti detergenti che potrebbero irritare la pelle e predisporre a infiammazioni e ragadi.
Dopo la doccia, è sufficiente che estragga qualche goccia di latte e lo massaggi sul capezzolo, per disinfettarlo e prepararlo alla successiva poppata.
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Idratazione capezzolo


4) E' utile idratare i capezzoli con olio di mandorle?

L’olio di mandorle è commestibile, ma con il suo odore e sapore potrebbe infastidire il neonato, che nell’allattamento si lascia guidare dall’olfatto e dal gusto. Non è necessario applicare alcunché al capezzolo per favorirne l’idratazione.
A quello provvede già naturalmente la secrezione delle ghiandole di Montgomery. Si può, invece, applicare un prodotto idratante al resto della mammella.
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Bere molto


5) E' necessario sforzarsi di bere tanto per produrre più latte?

All’organismo della mamma occorre molta acqua per sostenere la produzione del latte, ma non è necessario sforzarsi di bere quando non se ne sente il desiderio.
È sufficiente assecondare lo stimolo naturale della sete. In particolare, ciò accade proprio nel momento in cui si attacca il bambino al seno. È utile quindi munirsi, prima della poppata, di una bottiglietta d’acqua.
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Appena nato..


6) Attaccare il bebè al seno entro due ore dalla nascita favorisce il buon avvio dell'allattamento?

Nelle due ore immediatamente successive alla nascita, il bimbo è vigile ed è attivo in lui l’istinto della ricerca del capezzolo e della suzione. Bisogna approfittare di questa fase propizia.
In seguito, infatti, il piccolo di solito si assopisce e dorme per diverse ore.
Se il neonato non viene attaccato subito al seno, si rischia di dover aspettare a lungo prima di avere una nuova occasione e l’avvio dell’allattamento può diventare più difficoltoso.
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Colostro


7) Il colostro, anche se scarso, soddisfa comunque le necessità del bebè?

Il colostro si forma nelle ultime settimane prima del parto per effetto degli ormoni della gravidanza ed è sempre presente dopo la nascita del bimbo, a meno che la donna non abbia un problema alla mammella che impedisce la fuoriuscita dal capezzolo.
Il colostro è un concentrato di sostanze nutritive, anticorpi e altri fattori importanti per la salute del neonato ed è perfettamente adeguato alle sue esigenze in attesa della montata lattea.
È importante che il bambino venga subito attaccato al seno e succhi, anche perché, così facendo, stimola l’arrivo del latte.
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Montata lattea


8) Dopo un parto cesareo la montata lattea può tardare?
La montata lattea è il frutto di un’attivazione ormonale che si verifica indipendentemente da come è avvenuto il parto.
Non è vero, quindi, che arriva in ritardo se la donna ha subito un cesareo, a patto che il bambino venga attaccato al seno nelle prime ore di vita per stimolarla con la suzione. Spesso negli ospedali questo non succede se la donna è stata sottoposta al cesareo, benché non vi siano impedimenti effettivi all’attacco precoce.
La montata lattea può tardare per questa ragione.
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Ingorgo


9) E' bene attaccare il bebè al seno in caso di ingorgo mammario?

Occorre chiarire la differenza tra seno indurito per la presenza di molto latte e ingorgo mammario.
Nel primo caso, spremendo il capezzolo si nota una fuoriuscita, fosse anche di una sola goccia.
Nel secondo caso, invece no. Se il seno è indurito e indolenzito perché contiene troppo latte, la soluzione migliore è attaccare il bambino, che provvederà a svuotarlo.
In presenza di un ingorgo, il piccolo non è in grado di succhiare il latte. È necessario, allora, applicare un panno caldo al seno per favorirne la fuoriuscita. A questo punto, si può attaccare il bimbo.
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Suzione


10) Occorre attaccare il bebè a entrambi i seni a ogni poppata?

Non è necessario offrire entrambe le mammelle al piccolo a ogni poppata, perché anche la suzione di un solo capezzolo induce il rilascio di ormoni che stimolano la produzione del latte da entrambi i lati.
Se le mammelle sono entrambe indurite e indolenzite, la donna può offrirle tutte e due al neonato, perché allenti la pressione del latte dall’una e dall’altra.

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