domenica 24 febbraio 2013

Il latte materno è inimitabile

Su misura


Cercare di carpire i segreti del latte materno è quasi impossibile anche perché la sua composizione varia da mamma a mamma. A seconda del suo patrimonio genetico, del luogo in cui vive, di quello che mangia. Inoltre il latte varia di giorno in giorno e nel corso delle 24 ore. Persino le prime gocce di colostro, il liquido che precede la montata lattea, sono diverse dal colostro del secondo o terzo giorno. Cambia anche durante una singola poppata: all’inizio è più abbondante e leggero, alla fine più denso e ricco di calorie.
Gli stessi anticorpi cambiano secondo i germi che la singola mamma ha incontrato e, assunti dal bebè attraverso il latte, lo proteggono in modo mirato. “Il latte materno è un sangue bianco che prende il posto di quello che scorreva nel cordone ombelicale: è unico e inimitabile perché è su misura per ogni singolo bambino. Ma tutto questo le mamme lo sanno già: non servono giustificazioni scientifiche per allattare”, afferma Tiziana Catanzani, consulente professionale in allattamento IBCLC. “Anche se le ricerche sono state molto utili perché hanno indotto la comunità medica a ricominciare a sostenere le donne nell’allattamento, alle mamme parlo poco della composizione del loro latte. Dopo il primo passo, bisogna compiere il successivo: la scienza ci ha restituito una cultura di cui adesso dobbiamo riappropriarci.
Insomma, occorre partire da quello che sappiamo fare senza più bisogno di certificati”. Eppure gli studi si susseguono. Ma che bisogno c’è, allora, di capire come è fatto? “Si tratta più che altro di un’esigenza culturale: il latte materno resta il riferimento nutrizionale e non ha bisogno di dimostrazioni”, puntualizza Davanzo.

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