domenica 24 febbraio 2013

Latte Vaccino : Solo dopo l anno

Latte di mucca solo dopo l’annoLatte vaccino? Solo dopo l’anno. È questa una delle raccomandazioni condivise dagli esperti. Negli anni, i consigli riguardo allo svezzamento sono cambiati. Una teoria che sta prendendo sempre più piede è quella dell’autosvezzamento: il bebè si svezza da solo scegliendo il proprio menù anche in base a ciò che trova in tavola. L’introduzione di alimenti allergizzanti, come il pesce, le uova o il glutine, non viene più rimandata come accadeva in passato. Studi hanno dimostrato, infatti, che ritardarne l’assunzione può essere addirittura controproducente.

Uno dei punti fermi, su cui concordano tutti, però, riguarda l’introduzione del latte vaccino: va offerto solo dopo il compimento del primo anno o addirittura del secondo. Perché?

Perché contiene troppe proteine, pochi grassi polinsaturi e un basso apporto di ferro e zinco. Non è quindi l’alimento più adatto a un bambino piccolo. Rimandare l’appuntamento con il latte di mucca è importante al fine di prevenire sovrappeso, obesità e problematiche associate.

L’ideale sarebbe continuare ad allattare al seno il bebè il più a lungo possibile. In mancanza del latte materno gli esperti consigliano di somministrare un latte formulato, studiato appositamente sulle esigenze del neonato.
 “Recenti revisioni scientifiche evidenziano come l'allattamento materno riduce il rischio di obesità in età scolare del 16-28%, rispetto all'alimentazione con latte formulato”, spiega la pediatra Elvira Verduci, dottore di ricerca in nutrizione sperimentale e clinica, all’Ospedale San Paolo di Milano, in occasione del mese della nutrizione. “L'effetto protettivo del latte materno può essere spiegato, almeno in parte, dal minor apporto di proteine. L'ipotesi è che un elevato e precoce intake di proteine nei primi anni di vita possa aumentare il rischio di sviluppo di obesità negli anni successivi (‘ipotesi delle proteine’)”.

Non tutte le proteine sono in grado di scatenare queste risposte metaboliche, in particolare viene posta attenzione sulle proteine derivanti da latte e latticini rispetto a quelle della carne, spiega l’esperta.

“In mancanza di latte materno, è importante che al lattante sia somministrato un latte formulato, evitando l’introduzione di latte vaccino nel primo anno di vita. La sua composizione risulta essere infatti molto differente rispetto al latte materno, e questo può causare seri rischi nel lattante. Tuttavia da dati recentemente pubblicati su un campione europeo di bambini, emerge che il latte vaccino, e derivati, è assunto a 6 mesi dal 39% dei bambini allattati al seno (Italia 77%) e del 44% degli alimentati con formula (Italia 87%)”.

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