lunedì 25 febbraio 2013

Allattamento : ingorghi e mastiti ricorrenti

Allattamento: ingorghi e mastiti ricorrentiTuo figlio è poche settimane fa e hai già sofferto di mastite, con febbre alta e intenso dolore al seno. Il medico ti ha prescritto una terapia antibiotica, ma ora hai paura che il problema si ripresenti…



Come riconoscere ingorgo e mastite
Rossore, edema e dolore. Diffusi in tutta la mammella o localizzati in una zona circoscritta, sono i segnali di un ingorgo mammario. Un disturbo frequente, soprattutto nel primo periodo dell’allattamento, quando la produzione dell’alimento materno non è ancora ben calibrata. Se non viene risolto, questo problema può degenerare in mastite, dato che il ristagno di latte favorisce la proliferazione dei germi e, quindi, il rischio di un’infezione batterica.
“Il seno si ingorga quando non è stato ben drenato con poppate frequenti ed efficaci: infatti, se c’è un problema di suzione, la mammella non viene ‘svuotata’ bene”, spiega Martina Carabetta Angeloni. “Più raramente, la causa può essere un reggiseno troppo stretto o il fatto di aver dormito a pancia in giù, schiacciando il petto.
La mastite è un’infiammazione come l’ingorgo, ma più grave, accompagnata da febbre alta e sintomi di tipo influenzale, come stanchezza e dolori articolari, per cui può rendersi necessaria una terapia antibiotica”.
“Anche in questa eventualità non è necessario sospendere le poppate, perché nella maggior parte dei casi quella che viene prescritta è una terapia compatibile con l’allattamento”, rassicura, comunque, Riccardo Davanzo.




Poppate, impacchi e molto riposo
Il primo ‘rimedio’, in caso d’ingorgo e di mastite, è allattare frequentemente: intensificare le poppate, infatti, permette di drenare il seno e di risolvere così il problema.
Per alleviare il fastidio e favorire la fuoriuscita di latte, possono essere d’aiuto impacchi caldi e umidi, da applicare prima della poppata. Oppure, se il bambino non vuole attaccarsi, ci si può estrarre il latte. Per ridurre l’infiammazione, si possono provare anche gli impacchi freddi (sempre, però, lontani dalla poppata). Sono, poi, consigliati il riposo e un abbigliamento comodo (evitando magari l’uso del reggiseno per alcuni giorni), in modo da non sottoporre la mammella a una dannosa compressione.

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