domenica 24 febbraio 2013

Protettivo

Oltre a un mix di nutrienti ad hoc, il latte materno ha un effetto protettivo contro le malattie infettive (e non solo). Anche in questo caso il meccanismo è complesso, risultato dell’azione di molecole che modulano l’attività del sistema immunitario: a volte stimolandolo (quando combatte le infezioni), altre contenendolo (quando serve evitare reazioni esagerate, come quelle allergiche o autoimmuni).
Una ricerca sta studiando l’alta concentrazione di oltre 100 tipi diversi di oligosaccaridi del latte umano (human milk oligosaccharides, HMO). “Si tratta di carboidrati complessi non coniugati, diversi da quelli aggiunti nel latte artificiale, che hanno importanti interazioni con il sistema immunitario", ha spiegato Lars Bode, della University of California. “Si pensa possano avere un ruolo protettivo anche nei confronti della NEC, l’enterocolite necrotizzante che colpisce il 5-10% dei bambini pretermine nati con un peso molto basso, e del virus dell’HIV che potrebbe essere bloccato da loro, evitando il contagio del bambino”. Ma il latte umano è ricco di molti altri agenti antinfettivi: in primis gli anticorpi materni (passati immediatamente al bambino) e poi proteine come la lattoferrina (che sottrae ferro ai batteri, riducendo le infezioni dei nati pretermine dal 20 al 6%) o il lisozima, oltre a decine di altre molecole.
Altre proteine del latte materno hanno anche capacità antitumorali. L’ultima è stata scoperta dall’équipe di Riccardo Davanzo , presso l’Istituto materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. “L’abbiamo trovata nel latte di una nostra ricercatrice e lo studio che ne è seguito su 55 donne ne ha confermato la presenza in notevoli quantità”, spiega Davanzo. “Si chiama TRAIL e può indurre la morte delle cellule tumorali. Ma non è la prima: già da 10 anni è stata identificata HAMLET, anch’essa in grado di neutralizzare le cellule tumorali”.

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