lunedì 25 febbraio 2013

Svezzamento : facciamo chiarezza

Svezzamento: facciamo chiarezza

Calendario


Si possono considerare superati i vecchi calendari dello svezzamento?

Da qualche anno assistiamo a un cambiamento di rotta rispetto al passato. Le raccomandazioni vanno in una nuova direzione.
Una volta i pediatri fornivano indicazioni chiare e dettagliate sull’introduzione degli alimenti. Ora le mamme sono lasciate più libere e ciò può creare qualche ansia.
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Iniziare


Quando cominciare a svezzare il bambino?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di aspettare i sei mesi di vita. Fino ad allora l'allattamento al seno dovrebbe essere esclusivo. Ci sono casi in cui i genitori hanno la necessità di svezzare prima il bambino. In tal caso, lo svezzamento deve iniziare non prima delle 17 settimane e non dopo le 26 settimane di vita. Alle prime pappe, comunque, vanno affiancate le poppate: l’alimentazione deve cioè essere “complementare”.
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Regole


Con quale ordine introdurre i diversi alimenti?

L’ordine con cui introdurre i diversi alimenti nella dieta del bambino non riveste più l’importanza di un tempo. Bando quindi a un’impostazione troppo rigida. L’indicazione è di allattare al seno il bebè il più a lungo possibile e di svezzarlo rapidamente con alimenti vari.
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Allergie


Come comportarsi con gli alimenti allergizzanti?

Glutine, uova e pesce vanno introdotti subito, o quasi. Al riguardo gli esperti sono ormai d’accordo. I progressi della ricerca, infatti, hanno decretato che ritardare l'assunzione di questi alimenti non serve. È questa una delle principali novità degli ultimi anni.
“Alcuni studi mostrano addirittura che il numero di allergie alimentari aumenta se l’introduzione degli allergeni viene posticipata”, spiega Carlo Agostoni, tra gli autori del documento di Consenso dell’ESPGHAN (European Society of Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition) e dell’EFSA (European Food Safety Authority).
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Occhio al glutine


Quando offrire i cibi che contengono glutine?

Non prima dei 4 mesi e non dopo i 7. Meglio se si sta ancora allattando, così da contrastare un’eventuale intolleranza.
E' sconsigliato posticipare l'introduzione del pane e della pastina, contenenti glutine: è opportuno sapere fin dall’inizio se il bambino è celiaco.
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Quali alimenti


E la mela grattugiata con cui si era soliti iniziare lo svezzamento che fine ha fatto?

Più che altro oggi è considerato inutile iniziare lo svezzamento offrendo la mela grattugiata o l’omogeneizzato di frutta. Gli alimenti utili al bebè sono quelli che contengono proteine e ferro, quindi è meglio iniziare con una pappa a base di carne e verdura. Poi l’importante è variare e alternare la carne al formaggio, alle uova e agli altri alimenti. Bisogna ricordare che il bambino si autoregola da sè.
Il menù lo sceglie il bambino, insomma, in base anche a quello che trova sulla tavola. Con il vantaggio di limitare le guerre per la pappa. Occorre tener conto della capacità di deglutizione e masticazione del bambino: per cui all’inizio gli alimenti vanno passati e grattugiati.
Il punto di riferimento, comunque, deve rimanere il pediatra che saprà rassicurare le mamme e i papà.
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Per gradi


Cosa dire della regola di introdurre un alimento per volta?

Anche questa è passata in secondo piano. Introdurre più sapori insieme, ad esempio verdure diverse, non è sbagliato. L’importante è abituare il bambino a mangiare sano ed equilibrato, e l’esempio dei genitori in questo senso è importante.
Ecco alcuni punti fermi: non favorire un eccesso di proteine (15-20 grammi al giorno sono sufficienti) a scapito di glucidi e lipidi; non introdurre il latte vaccino prima del compimento del primo anno; evitare il consumo di succhi di frutta e bevande zuccherate; evitare di aggiungere sale agli alimenti.
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Consigli


Quali sono le linee guida del Ministero per il primo anno di vita?

1. Il latte materno può essere adeguato come unico alimento del bambino per i primi 6 mesi di vita.

2. In alternativa e in aggiunta si useranno il latte artificiale dei primi mesi e poi il latte di proseguimento, evitando il latte vaccino.

3. A partire dal 6° mese di vita compiuto si svezza il bambino, continuando ad allattarlo (al seno o artificialmente).

4. L’allattamento al seno in aggiunta ai cibi solidi e semisolidi può proseguire anche nel secondo anno di vita e oltre, a discrezione della mamma.

5. Una volta iniziato lo svezzamento, si daranno da subito al bambino alimenti che forniscono ferro, ma senza esagerare nell’introduzione di alimenti ricchi di proteine.

6. Non ci devono essere remore nel largheggiare da subito con l’uso di alimenti ricchi di glutine.

7. Può essere indicata un’aggiunta di vitamina D nei casi di allattamento esclusivo al seno, qualora il pediatra ravvisi che esistono le condizioni per una scarsa stimolazione della cute a produrre autonomamente la vitamina D.

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