lunedì 25 febbraio 2013

Svezzamento : 6 cose da sapere

Svezzamento: 6 cose da sapere

Svezzare il bebè


Per svezzamento si intende l’introduzione dei primi cibi diversi dal latte. L’epoca migliore per iniziarlo, secondo quanto sostenuto dalla Comunità scientifica pediatrica, sono i sei mesi compiuti, salvo diversa indicazione del pediatra curante. Più in generale, si consiglia di non cominciare prima delle 17 settimane di vita compiute e di non rimandare oltre le 26 settimane di vita compiute.
Sei mesi dunque sono l’età più idonea, anche se a volte, specialmente se il bambino non cresce a un ritmo soddisfacente o se ci sono severi problemi di reflusso, può essere necessario affrontare questa tappa anche un mese prima. Comunque sia, ecco cosa è utile sapere.
 Svezzamento: 6 cose da sapere

Da quando a quando


Lo svezzamento dovrebbe iniziare a sei mesi e concludersi all’anno di vita: questo significa che nell’arco di sei mesi il bambino dovrebbe cominciare ad assumere la maggior parte degli alimenti.
Va precisato che non è mai stato dimostrato che sia meglio prediligere uno schema alimentare particolare: tutti gli alimenti sani, cioè poveri di grassi animali e cotti al forno, al vapore o lessati, possono essere inseriti nell’alimentazione del bambino.
 Svezzamento: 6 cose da sapere

Schema alimentare


Il criterio generale da seguire dovrebbe dunque essere quello di privilegiare sia la consuetudine alimentare della famiglia (per esempio, se in casa si mangia ogni giorno la pastasciutta anche il bambino può consumarla con la stessa frequenza) sia le preferenze del piccolo.
A quest’ultimo proposito, se, per esempio, al bambino non piace il formaggio, lo si può sostituire con la carne e il pesce senza insistere affinché lo assuma contro voglia.
 Svezzamento: 6 cose da sapere

Intolleranze


Per quanto riguarda il timore delle intolleranze alimentari, va detto che negli ultimi anni questo problema è stato molto sopravvalutato: in realtà le reazioni realmente avverse (comparsa di diarrea, vomito, orticaria anche associati a scarsa crescita) sono rarissime.
E’ certo, comunque, che se si inizia lo svezzamento mantenendo l’allattamento al seno il rischio di intolleranze alimentari diminuisce sensibilmente.
 Svezzamento: 6 cose da sapere

Grado per grado


L’ideale sarebbe dunque inserire gradualmente prima una pappa, poi la seconda, poi la merenda e lo spuntino di metà mattina, mantenendo due-tre poppate al seno (mattina e sera ed eventualmente merenda).
Di solito si comincia con la pappa di mezzogiorno e poi, dopo circa un mese, si può offrire la seconda pappa. Non è comunque obbligatorio seguire questa tradizione: se viene più comodo cominciare con la pappa a cena si può fare.
 Svezzamento: 6 cose da sapere

Pappa italiana


La prima pappa, soprattutto nel nostro Paese, è costituita da brodo vegetale; pastina (oppure crema di mais, riso e tapioca); un cucchiaino d’olio extravergine d’oliva; mezzo vasetto di omogeneizzato di carne (oppure 20-30 grammi di carne frullata).
In alternativa alla carne si possono dare 10 grammi di parmigiano. Il pesce può essere introdotto nello stesso periodo della carne e rappresenta la sua più adeguata alternativa. Non è vero che si deve cominciare lo svezzamento con la frutta: si può anche iniziare con la pappa.
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Metodi di cottura


Le regole generali da seguire sono: non aggiungere sale alle pappe e neppure nell’acqua di cottura della pastina. Gli alimenti destinati al bambino vanno cotti al forno, al vapore o lessati senza l’aggiunta di condimenti.
Per evitare che si attacchino alla pentola si possono utilizzare acqua o brodo. L’olio extravergine d’oliva va dato sempre a crudo. Cracker e biscotti possono essere offerti in piccole quantità.

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