lunedì 25 febbraio 2013

Lo sciopero della pappa

Lo sciopero della pappaLo “sciopero della pappa” può arrivare a qualsiasi età, ma il periodo più critico è lo svezzamento, con il passaggio dagli alimenti liquidi a quelli solidi, fra i 5 e i 6 mesi. Il seno (o il biberon) rappresentano il legame fortissimo che il piccolo ha ancora con la sua mamma: la poppata è un momento molto gratificante, ricco di sensazioni piacevoli. Il seno è morbido e caldo, mentre il cucchiaino è freddo e rigido, e il movimento che il bimbo deve imparare per ingoiare il cibo solido è del tutto diverso. Senza contare la separazione fisica dalla mamma: il piccolo deve abituarsi a mangiare la pappa seduto sul seggiolone, e rinunciare all’abbraccio rassicurante che lo avvolge quando succhia il latte.

Come prevenire

Per abituare il bambino ad avere un rapporto equilibrato con il cibo, il primo passo è imparare ad ascoltarlo e a rispettare le sue esigenze, fin dall’inizio. Sì, quindi, all’allattamento a richiesta, sia con le poppate al seno sia con il biberon, ma senza l’ossessione della bilancia. È sufficiente pesarlo una volta alla settimana, tenendo conto che nei primi mesi di vita dovrebbe crescere almeno 500 grammi al mese, che corrispondono circa a un incremento settimanale di 120-130 grammi. Il peso, però, è solo uno dei criteri affidabili per capire che un bambino sta assumendo tutto il latte di cui ha bisogno. L’altro parametro che occorre controllare è la frequenza con cui il piccolo fa la pipì: se la mamma trova il pannolino bagnato cinque-sei volte al giorno, significa che va tutto bene.

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