In questa fase si instaurano alcune abitudini alimentari che il bambino porterà con sé nella sua crescita.
Gli alimenti devono essere introdotti secondo le indicazioni del pediatra che può valutare le reali necessità nelle varie fasi della crescita.
In questa fase, per il bambino è naturale sperimentare nuovi alimenti.
È bene approfittare di questa sua naturale tendenza prima che sopraggiunga il periodo fisiologico della cosiddetta “neofobia alimentare”, caratterizzato da una minore disponibilità ad accettare nuovi alimenti e sapori.
Proporre un alimento per volta, in piccole quantità, può essere uno strumento per abituare i bambini a nuovi gusti, contribuendo così alla varietà che è fondamentale per assicurare il giusto apporto di tutti i nutrienti, ma anche per evitare la monotonia alimentare che può favorire l’obesità.
È poi molto importante impostare la giornata alimentare in 4/5 pasti e partire con una buona colazione.
Dopo il digiuno notturno, la colazione è fondamentale per rispondere all’esigenza dell’organismo di fare fronte alle richieste energetiche. Fare regolarmente una colazione bilanciata aiuta a controllare il senso di fame e di sazietà nel corso della giornata, contribuendo così a prevenire il rischio di sovrappeso e obesità.
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