Allattare
Il latte materno è il migliore alimento per il cucciolo di uomo: è perfetto per ricoprire il suo fabbisogno nutrizionale almeno per i primi sei mesi di vita e, in più, contiene anticorpi materni, quindi svolge una potente azione protettiva nei confronti delle malattie. Più di preciso, assicura al bambino una temporanea immunizzazione da tutte le malattie a cui la mamma è resistente.
Da qui l’idea che allattare sia il gesto più naturale del mondo e che l’inizio dell’allattamento sia destinato a svolgersi sempre e comunque nel più armonico del modi. Ma le cose non stanno proprio così: a volte cominciare ad allattare e proseguire l’allattamento può presentare degli ostacoli. Ecco le regole che aiutano a superarli (o anche a evitarne la comparsa).
Avvertenze
7) Al termine della poppata passare sul capezzolo e sull’areola qualche goccia del proprio latte. Il latte materno ha un’azione lenitiva che aiuta a mantenere il capezzolo integro.
Il latte
1) Attaccare al seno il bambino subito dopo la sua nascita, sia per fargli succhiare il colostro, precursore del latte ricchissimo di anticorpi e di calorie, sia per favorire l’arrivo della montata lattea.
Metodo
2) Avere cura che il bambino afferri l’intera areola e non solo il capezzolo, perché diversamente la suzione risulta meno efficace e il rischio di ragadi diventa più alto.
Vantaggi
3) A partire dal giorno della nascita, nell’arco delle 24 ore offrire il seno al neonato a circa ogni due ore, senza però avere troppe aspettative e senza farsi prendere dall’ansia: all’inizio è normale che il piccolo non si dimostri né affamato né vorace.
Poppate
4) All’inizio optare per l’allattamento a richiesta che consiste nell’offrire il seno ogni volta che il piccolo lo reclama. In genere, nell’arco di massimo due-tre mesi anche i piccoli allattati secondo uno schema così elastico si assestano sulle cinque-sei poppate al giorno, reclamandole ogni tre - quattro ore di giorno e anche ogni sei ore di notte.
Benessere
5) Tenere presente che il bambino inghiotte le maggiori quantità di latte nei primi minuti, dopo di che tende a rimanere attaccato al seno per il benessere che trae dalla vicinanza così stretta con la mamma. Dunque, in generale 20 minuti di poppata per mammella sono più che sufficienti per avere la certezza che mangi abbastanza.
Peso
6) Non usare bilance per accertarsi delle quantità di latte introdotte dal bambino. Un simile metodo è destinato solo a produrre ansia. Per essere sicuri che il bambino mangi abbastanza basta pesarlo una volta alla settimana per accertarsi che aumenti regolarmente di peso.
Rischio Acqua
8) Non lavare il seno con troppa frequenza perché l’acqua e il sapone potrebbero alterare la cute del capezzolo aumentando il rischio di ragadi (sono taglietti dolorosissimi che possono formarsi sul capezzolo all’inizio dell’allattamento, specialmente se il bambino si attacca in modo scorretto).
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